Franziska SprengerArieti inglesi · Allevamento di conservazione

Conoscenze

Il controllo del nido

Coniglietti appena nati, ancora senza pelo, stretti l'uno all'altro in un cesto di vimini, circondati dal pelo del ventre della femmina

Su questo tema le opinioni divergono molto. Alcuni dicono «Controllare subito dopo il parto.» oppure «Basta guardare il terzo giorno …» e altri ancora pensano «Metto il naso nella gabbia e “sento” se va tutto bene, la natura fa il suo corso.»

Io faccio così, e lo faccio già da 20 anni: controllo il nido il prima possibile. Se la femmina ha partorito di notte o di primo mattino e durante il giro mattutino in stalla noto il nido nella sua gabbia, allora il nido viene anche controllato. Per prima cosa osservo con calma la femmina: se non ha ancora finito di partorire o è ancora occupata con le operazioni successive al parto, le lascio ancora tempo per mettere tutto in ordine.

Tra le operazioni successive al parto ci sono tra l’altro:

  • mangiare la placenta: è molto importante per la madre, perché contiene minerali e oligoelementi preziosi che la femmina deve assumere dopo il parto
  • costruire il nido: alcune femmine costruiscono il nido solo dopo aver partorito. Per farlo si strappano il pelo morbido dal ventre, dal posteriore e dal petto. Così liberano allo stesso tempo le file di mammelle, perché i piccoli trovino più facilmente i capezzoli.
  • fare pulizia e ordine nella gabbia: la femmina elimina le tracce del parto (sangue, liquido amniotico …) e rimette tutto in ordine.

È importante concedere alla femmina questo tempo, perché il parto è doloroso e faticoso anche per lei. Va evitato ogni stress aggiuntivo per l’animale.

Quando trovo nella gabbia un nido coperto di pelo (lana) e la femmina ha finito tutte le operazioni successive al parto e appare abbastanza attiva, eseguo anche il controllo del nido.

Importante prima di iniziare: le mani devono essere pulite e il più possibile prive di odori. Significa che prima non ci si deve essere lavati le mani con un sapone dal profumo forte né, magari, aver messo della crema. Inoltre conviene tenere pronto un contenitore in cui appoggiare i piccoli durante il controllo. Il contenitore può essere per esempio una scatoletta, un cesto o una ciotola, in cui si mette un po’ di lettiera della gabbia della femmina e un po’ di lana.

Se la femmina è tranquilla e non si disturba quando si mette mano al suo nido, può tranquillamente restare nella gabbia. Se è agitata o aggressiva, è meglio metterla fuori dalla gabbia e offrirle un po’ di verdura o frutta per tenerla occupata. Se la femmina resta nella gabbia durante il controllo del nido, le si può comunque offrire un po’ di verdura o frutta fresca per distrarla e tirarla su.

Ora, in concreto, lo svolgimento del controllo del nido:

  • strofinare le mani con un po’ di lettiera della madre, per prendere l’odore della femmina
  • togliere con cura la lana dal nido e metterla da parte
  • prendere i piccoli uno per uno dal nido e metterli nel contenitore preparato
  • svuotare completamente il nido, eventualmente rimuovere piccoli morti e resti di placenta
  • rimuovere la lettiera sporca intorno (per motivi igienici)
  • esaminare la cucciolata per eventuali ferite e contarla
  • rimettere tutti i piccoli nel nido e coprirli con la lana
  • annotare il giorno del parto e il numero dei nati ed eventualmente altre informazioni (morti alla nascita, affidati a una balia …)

Alla fine rimettere la femmina nella gabbia e controllare il livello dell’acqua nella bottiglia o nella ciotola. Il giorno del parto la femmina beve molta acqua, perché durante il parto ne ha persa parecchia. Come sostegno si possono aggiungere minerali all’acqua oppure offrire alla femmina tè tiepido (per esempio tè al finocchio o tisana per l’allattamento).

Controllo il nido ogni pochi giorni e verifico se tutti i piccoli vengono allattati in modo uniforme o se ci sono differenze e magari devo attaccare di nuovo qualche piccolo alla femmina a parte, perché poppi.

Se la femmina ha buone qualità materne, non serve intervenire oltre e si lascia fare tutto a lei. Come allevatore, ora bisogna fare particolare attenzione a una buona igiene della gabbia e a una lettiera sufficiente, e fornire alla femmina, attraverso il cibo, vitamine e minerali importanti (su questo ci sarà ancora un articolo a parte).

Questa pagina è tradotta dal tedesco.