Franziska SprengerArieti inglesi · Allevamento di conservazione

Resoconti

Incontro della IG 2019 a Lindlar e Much

Foto di gruppo dei partecipanti all'incontro della IG 2019 davanti a un muro di mattoni, davanti, su un tavolo da birreria, è seduto un Ariete inglese su una coperta verde

Che cosa potrebbe esserci di più adatto, per gli allevatori di una razza così ricca di storia come l’Ariete inglese, che tornare al suo periodo d’oro, cioè all’inizio del XX secolo? Allora la nostra razza era ancora in cima alla classifica di popolarità, al secondo posto dopo i conigli giganti. In quest’epoca si sono immersi i membri della IG Englische Widder, il gruppo d’interesse internazionale dell’Ariete inglese, nel fine settimana del loro incontro annuale (19–21 luglio 2019), al museo all’aperto LVR di Lindlar. Sui circa 30 ettari del museo, con numerosi edifici storici e orti e frutteti splendidamente curati, persino i campi vengono lavorati e raccolti fedelmente con antiche tecniche di lavoro, e su pascoli e prati vivono esemplari di antiche razze di animali da reddito. Sì, in un posto così si apre il cuore.

Una guida del museo spiega qualcosa a un piccolo gruppo di partecipanti su un sentiero nel bosco, sullo sfondo due cani

La visita guidata del nostro membro della IG Kristian Verdoodt ci ha portato attraverso numerosi edifici di tempi passati del Bergisches Land. Ma non solo guardare e stupirsi: in programma c’era anche il fare. Così, tra l’altro, nella vecchia corderia in stile anni Venti abbiamo potuto fabbricare noi stessi una corda.

Fedele al motto «Estinguersi è vietato», di cui noi allevatori di Arieti inglesi sappiamo qualcosa, sul terreno del museo vivono anche alcune razze domestiche minacciate, tra cui la Rotes Höhenvieh (bovino rosso di montagna), il Deutsches Weideschwein (maiale tedesco da pascolo) e la capra bianca nobile tedesca (Weiße Deutsche Edelziege). In un giro a parte guidato da un agricoltore si esaminano più da vicino le particolarità e i vantaggi di queste antiche razze e perché oggi sono tra le razze minacciate.

Bovini bruno-rossi della razza Rotes Höhenvieh con un vitello pascolano su un prato davanti a una staccionata di legno e alberi

Già solo per l’estensione del museo all’aperto e per gli edifici, gli spazi aperti e le mostre speciali offerti, si sarebbe potuta riempire sicuramente un’intera settimana. Purtroppo nel pomeriggio abbiamo dovuto lasciare il museo, ma più di uno tornerà di sicuro per fare altri giri nel villaggio-museo.

La sera si è svolta la nostra assemblea generale annuale. Dato che però molti membri, per ferie, malattia o altro, purtroppo non hanno partecipato all’assemblea, la seduta si è trasformata in una riunione del direttivo, in cui si sono almeno discussi a fondo i punti più importanti dell’anno passato e dei mesi a venire. I presenti hanno osservato un minuto di silenzio per Christian Blaser, membro e membro onorario del club svizzero dell’Ariete inglese, scomparso nel giugno 2019.

Il primo portavoce Phillip Fritz ha presentato la sua relazione. Di lui si potevano già trovare sulla stampa alcuni resoconti delle più importanti mostre passate. Claudia Gerst, ormai da un anno nel suo nuovo incarico di tesoriera, ha presentato la sua relazione sulla situazione finanziaria della IG. Poi è seguita la relazione della terza portavoce Franziska Sprenger. Ha presentato un confronto delle segnalazioni del censimento dei giovani degli ultimi 7 anni: quali varietà di colore sono consolidate all’interno della IG e in quali si registra un forte calo. Positivo, intanto, il risultato di 621 giovani segnalati nel 2019 da 21 membri in 18 varietà di colore: è il livello più alto degli ultimi anni! Poi si è soffermata un po’ più a fondo su ciascuna varietà di colore. Successivamente sono stati letti e discussi resoconti di mostre e contributi inviati dai membri della IG, tra cui un’importante comunicazione del nostro socio di lunga data e giudice Hans-Günter Flath sulle finezze della corretta misurazione delle orecchie alle mostre e su come gestirla meglio in futuro. Su questo ci sarà un articolo a parte nella rivista dei conigli, in cui queste finezze verranno precisate in una guida illustrata.

Alla data di riferimento del 1° agosto 2019 la IG conta 47 membri. Siamo felici di tre nuovi ingressi, ma purtroppo registriamo anche 2 uscite. L’incontro 2020 doveva tenersi, e si terrà, nell’ambito dell’associazione regionale (LV) della Baviera. Per circostanze personali, d’accordo con Korbinian Schmid, si è deciso di tenere il 32° incontro 2020 da Franziska Sprenger non a Peiting, ma nella Svizzera francone. A causa delle alte temperature previste in estate, l’incontro 2020 si terrà solo a settembre. Gli organizzatori sperano così che i partecipanti vengano all’evento con qualche animale, in modo da poter mostrare una gamma di colori più ampia anche ai «non allevatori di Arieti inglesi» interessati e confrontare meglio le singole linee tra loro.

Poi, al punto «Varie», si è discussa ancora la partecipazione alla mostra nazionale tedesca dei conigli (Bundeskaninchenschau).

La domenica i membri si sono ritrovati al museo del pollame di razza dell’associazione regionale (LV) della Renania a Much. Dato che tra i presenti c’erano anche alcuni volti nuovi, il primo portavoce ha tenuto una presentazione sulla storia delle origini dell’Ariete inglese, sulla sua diffusione e sulla situazione attuale, analizzando in modo esplicito ogni varietà di colore. Anche per gli allevatori di lunga data questo excursus nel passato è stato molto interessante. Come da tradizione si è poi svolta la valutazione degli animali. Il nuovo membro Jimmy von Krüchten ha portato da giudicare alcuni bei giovani nella varietà turingia. Colpivano i bei segni scuri, anche sui fianchi. Sono stati poi discussi esemplari in nero, bianco-nero, blu e grigio-blu. L’animale grigio-blu era un adulto di origine olandese.

Ariete inglese grigio-blu seduto su una coperta verde davanti a un muro di mattoni, le lunghe orecchie pendono fino al tavolo

Questo maschio era una gioia per gli occhi e più di uno dei presenti se lo sarebbe fatto prestare volentieri.

Anche al nostro incontro di quest’anno alcuni animali hanno cambiato proprietario e ora possono trasmettere la loro genetica in un nuovo ambiente. È soprattutto per questo che c’è la IG! Gli animali di un colore che nascono da un allevatore, ma che non servono per forza nel suo allevamento, non finiscono al macello.

Ci si scambiano gli animali e questi vengono conservati. Questo è di vitale importanza proprio per le varietà di colore rarissime della nostra razza!

Vi saluto da allevatrice e sono felice di potervi accogliere all’incontro 2020, la vostra Franziska Sprenger

Questa pagina è tradotta dal tedesco.